• L'autore inizia dolcemente con un ricordo d'infanzia. Poi c'è un morto che teme che la vita lo riacciuffi; una ragazzina sacrificata per il bene della fattoria di famiglia; una giovane madre e una terribile maledizione; la potente contessa di Canossa che, non avendo mai potuto scegliere la propria vita, decide di appropriarsi almeno della propria morte... Per finire, l'autore ritorna alla dolcezza di una chimera adolescenziale che si realizza quando ormai non se l'aspetta più.

  • A la découvert du sensible, de la musique, des senteurs et des images dans le monde des hôpitaux psychiatriques.
    C'est un récit qui s'écrit à la manière d'un conte, le récit de l'intime que la psychanalyse prolonge de son travail sur la langue, le travail des mots, avec les mots. Une écriture qui va chercher le corps, la voix, pour raconter un monde de musique de senteurs et d'images.
    Découvrez, dans ce récit, une immersion dans l'univers de la psychanalyse et de l'écriture.
    EXTRAIT
    La première fois qu'elle me parle, nous sommes dans la petite pièce qu'on appelle l'infirmerie.
    Ce premier échange va donner le ton de tous ceux qui vont suivre.
    Elle, qui parle, sans se soucier de ce que je peux entendre, et moi, qui me débrouille pour supporter l'effet que produisent sur moi ses mots qui me sidèrent.
    Elle vient me demander un verre de Dakin parce que, dit-elle, elle doit se rincer la bouche.
    Qu'a-t-elle à la bouche qui nécessite ce soin??
    Elle va faire une pipe à un jeune patient qui va lui donner un paquet de cigarettes...
    Et après, tout naturellement, elle va se rincer la bouche.
    Elle dit ça comme on dit «?je m'en vais faire des courses?».
    À PROPOS DE L'AUTEUR
    Jeanne Terraorsi - Je me suis baladée durant quelques années dans ces lieux que l'on appelle les hôpitaux psychiatriques. J'y ai d'abord exercé un métier qui n'existe plus, infirmière de secteur psychiatrique. Chemin faisant, je suis devenue psychologue. Après une carrière hospitalière, j'exerce la psychanalyse à Aix-en-Provence. Ce récit peut intéresser les "psys" pour la rencontre avec la folie, le bricolage clinique, mais également tous ceux qui, concernés par le travail de la langue en eux, sensibles à ce qui les a impressionnés, en gardent la trace. Et ceux qui aiment les contes...

  • L'elemento unificante di questo percorso è le corps écrivant, il corpo che scrive, ovvero la convinzione che la poesia scaturisca dalla presenza fisica di un essere che investe nella scrittura la totalità della sua potenzialità sensoriale. Nella poesia francese contemporanea i generi si ibridizzano, le forme si confondono, dando vita a un terreno magmatico nel quale è arduo orientarsi anche per il più esperto conoscitore. Di qui l'attenzione posta in queste pagine, nelle quali si condensa il lavoro di un trentennio di uno dei maggiori specialisti di poesia contemporanea, ad analisi di testi e questioni teoriche (da Valéry a Michaux, da K. White a B. Noël e a vari altri autori), allo scopo di evidenziare come la «forma-senso» della poesia parli soprattutto attraverso la sua forza intrinseca di suono e voce, manifestata dagli occorrimenti fonici e ritmici e dalla loro articolazione nel corpo del testo.

  • 1989. Philippe San Marco, di fronte alla violenza dei conflitti politici che perturbano Marsiglia, si ritrova coinvolto in una bufera giudiziaria implacabile. Quest´uomo dalle ferree regole di vita sarebbe potuto crollare, in quanto la rettitudine spesso mette a dura prova gli uomini.

    Nonostante le avversità, le ingiustizie e quanto di più incomprensibile possa capitargli, egli trova un´ inattesa via d´uscita : una sorprendente lettera da parte di una parente a lui sconosciuta. Quest´eredità non trasmessa s´impone improvvisamente, offrendogli un cambiamento salvifico nella paziente ricerca della memoria dimenticata dei suoi avi.
    Questo libro ripercorre la storia intrecciata di Siciliani profondamente poveri costretti ad emigrare nel periodo successivo all´Unità d´Italia, ed al salvataggio di uno dei loro discendenti grazie alla scoperta delle sue radici sconosciute. Una ricerca genealogica ed interiore, non priva d´emozioni e di colpi di scena, che si legge come un romanzo, un viaggio che ripercorre quattro generazioni, da Palermo a Marsiglia, passando per Tunisi.

    Philippe San Marco è stato alto funzionario di Stato, poi Secrétaire Général al comune di Marsiglia. In seguito ha ricoperto diverse cariche pubbliche (deputato per tre mandati al Parlamento francese, e vice-sindaco di Marsiglia). Attualmente insegna geopolitica e geografia urbana all´Università "École Normale Supérieure" di Parigi.

  • Traduzione : Martina Caputo - La bambina con 200 peluche - Le ragazze infieriscono - Rivelazioni sulla scomparsa di Babbo Natale - Il leone, lo struzzo e la volpe - Mertilù prepara l´estate - Non andremo più al ristorante Per mettere in scena un testo teatrale, seppur per un pubblico ristretto, rappresentato da attori bambini o nell´ambito di uno spettacolo gratuito, richiede necessariamente l´autorizzazione dell´autore (o del suo rappresentante).



    Stéphane Ternoise http://www.dramaturge.fr

  • In questa raccolta, l´autore Patrick AGOT riunisce le parole del saggio della foresta amazzonica, il bradipo. Giacché nel silenzio dello strumento, lontano dai brusii delle città, dal sibilare degli aerei, dal rombare dei motori, dalle marce meccaniche dei milioni di esseri umani della metropolitana, dal fermento delle stazioni centrali viene il tempo della parola.

  • Italien O processo

    Franz Kafka

    O Processo é um romance que conta o caso do bancário Josef K., que na manhã em que completa 30 anos, se vê envolvido num nebuloso processo de acusação por um crime que garante desconhecer...
    A acção desenvolve-se num clima de sonhos e pesadelos, que compõem uma trama em que a irrealidade beira a loucura.
    Do ponto de vista histórico, esta obra de Franz Kafka é considerada uma antevisão do nazismo.
    O Processo faz parte integrante da colecção Clássicos do Mundo, da editora Atlântico Press, uma publishing company no mercado editorial desde 1992.

  • Un amour juvénile, oublié depuis des décennies. Trois lettres d'Ignace de Leucanthe à Farahmönde, ainsi qu'un revolver, retrouvés par Gertrude, en relancent l'histoire et le tourment. Farahmönde et Ignace se sont aimés voici quarante ans. Le heurt des sentiments contrastés, amour, haine, l'intrusion de personnages mi-rêvés, mi-réels, donnent un climat surréaliste à ce récit d'un drame de la vie ordinaire.

  • Dall'incontro a sorpresa con un compagno di giochi della sua infanzia, perso di vista per interi decenni, Eugénie Poret prende lo spunto per interrogarsi sui segnali che riceviamo dalla vita, offrendoci un modo originale per affrontare e interpretare l'inconcepibile realtà delle persone ammalate allo stadio terminale. Io resto è la prima tavola di un polittico che racconta anche il dopo, quando l'assenza trasforma il dolore in forza vitale. Un testo scritto come un lungo poema filosofico impressionista, dove sofferenza gioco e speranza s'intrecciano nella grazia di un rapporto umano illuminato con tocchi delicati, personali e filosofici.

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